lunedì 18 agosto 2014

...frammenti di "quanto di luce" per 2 amici speciali...



...frammenti di "quanto di luce"  per 2 amici speciali...
                              di cecilia falasca
  
installazione di 12 tavolette 
(legno, polvere di marmo, colori iridescenti - cm 18x18x2 ogni modulo) 
nelle gradazioni ombra naturale-viola d'oriente-cremisi di alizarina

ph cecilia falasca






            

installazione di 12 tavolette 
(legno, polvere di marmo, colori iridescenti - cm 18x18x2 ogni modulo) 
nelle gradazioni ombra naturale-viola d'oriente-cremisi di alizarina

ombra naturale: tav. n°253 (grad. 4) - n° 254 (grad.3) - n° 255 (grad.2) - n° 256 (grad.1)
viola d'oriente: tav. n°257 (grad.1) - n° 258 (grad. 2) - n° 259 (grad.3) - n° 260 (grad.4)
cremisi di alizarina: tav. n°261 (grad.4) - n° 262 (grad. 3) - n° 262 (grad.2) - n° 263 (grad.1)


L’installazione "quanto di luce" del 2007,
composta da cento formelle di legno di venticinque
colori, ciascuno sviluppato in quattro
variazioni tonali e disposte in linea retta sulle quali
corre un’onda bianca in rilievo che le attraversa, ha
segnato l’evoluzione della sua ricerca artistica verso
l’estetica relazionale.

L’opera, esposta e documentata in diverse mostre,
è stata protagonista infatti di un’operazione che ha
coinvolto attivamente una rete di spettatori: smembrata
e disseminata tra alcuni nuclei familiari della
città ha dato vita ad un vero labirinto di relazioni.
A distanza di tempo (stabilito dall’artista) i tasselli
saranno recuperati e riesposti di nuovo in una
mostra che renderà conto del loro vissuto artistico
e relazionale in casa di ciascuno.

"quanto di luce" è un progetto in continua
evoluzione tra luoghi, persone e vissuti.





 

        

giovedì 3 aprile 2014

la visione di Giuseppe Cannoni di AlgoRITMI di cecilia falasca


...grazie Giuseppe per le tue belle foto

un grazie speciale anche al gruppo Cappa Arte che isieme allo Studio He5 ha curato la mostra




"Babele"
installazione
legno, polvere di marmo, terre colorate
dimensioni variabili (10x10x4 cm ogni modulo)
particolare 1- 2 - 3
















trittico
legno, polvere di marmo, colori acrilici
3 tav cm 23x155x2
— presso Studio He5 PE.










orizzonti n° 1
legno, polvere di marmo, grafite, colre ad olio
dittico (2 tav. cm 56x56)
— presso Studio He5.


quanto di luce
oro-argento-rame-bronzo
installazione
legno, polvere di marmo,terre colorate
cm 18x18x2 ogni modulo
— presso Studio He5.





SCULTURA iXi (itineranre-interattiva)TETA
happening di Placido Abatantuomi
titolo: "ruderi del muro di Berlino"
commento:"componendo a caso questi pezzi di legno ricoperti di polvere di marmo ho associato l'opera ai frammenti del muro che ha diviso per tanti anni un popolo, una cultura dei nostri tempi."





linee di cielo - 2005
legno, polvere di marmo. terre colorate
6 tav. di cm 38x38x2 su pannello nero di cm 150x100x2
— presso Studio He5 PE.





SCULTURA iXi (itineranre-interattiva)TETA
happening di Aurora Munz
titolo: "non ce la faccio più!..."
commento:"molto divertente, minimalista, perfetta"









linee d'aria
legno. polvere di marmo, grafite
2 tav.cm 17x38x2 - 24x38x2



orizzonti n° 6 1999
legno, polvere di marmo,grafite
2 tav. cm 34x34x2
— presso Studio He5.



dis-correndo 2005
legno, polvere di marmo, grafite colre acrilico
2 tav, cm 27x27x2
— presso Studio He5 PE.



linee di pietra
37 pietre di fiume
inchiostro su pietra
— presso Studio He5 PE.

martedì 4 marzo 2014

AlgoRITMI - srutture cromatiche (personale di cecilia falasca dal15/3 al 12/4/2014)





Cecilia FALASCA – AlgoRITMI strutture cromatiche

Il secondo appuntamento del 2014 presso lo spazio espositivo He5 di Pescara, in via Falcone e Borsellino n. 38 (Palazzo Ferrini), è dedicato al lavoro di Cecilia Falasca.
Sabato 15 Marzo, alle ore 19.00, sarà presentata la mostra AlgoRITMI – strutture cromatiche.
Cecilia Falasca ha avuto la fortuna di avere come maestri Ettore Spalletti ed Elio Di Blasio, da cui ha ereditato un linguaggio estetico costruito sulla combinazione di quattro parametri: ritmo, linea, colore e materia.
I primi tre giungono dalla raffinata lezione di Spalletti mentre la materia è il testimone più evidente consegnatole da Di Blasio. Insieme rendono la ricerca formale di Cecilia Falasca estremamente personale e gradevole sia all’occhio che al tatto; le sue superfici, infatti, sono un invito irresistibile ad essere toccate.
Il lavoro di quest’artista abruzzese è il frutto di un calcolo matematico, un vero e proprio algoritmo: una sequenza ordinata di passi, composti da linee e colori che conduce ad un determinato risultato materico-formale, seguendo una precisa cadenza ritmica.
Nello spazio si installano porzioni di colore variegate mentre sulle pareti si succede una traccia sempre diversa e in perenne movimento; ogni linea, ogni “quanto di luce”, ogni forma e ogni gradazione di colore è in relazione a quello che lo precede e lo segue.
Il processo è pensato come fosse una sequenza algebrica, ideata in ogni singolo dettaglio ed arricchita da un impianto cromatico elegante ed aulico che approda infine all’arte relazionale: lo spettatore è invitato a interagire con la Scultura iXi, itinerante e interattiva, il cui colore, variato o usato in maniera ripetitiva, è in grado di suscitare i benefici della cromoterapia, nota e praticata già presso gli antichi egizi che utilizzavano i pigmenti e le polveri colorate per aggiungerle alle sostanze medicamentose e riequilibrare le disarmonie emotive.
La mostra è curata dallo Studio Architettura Ingegneria He5 in collaborazione con il Centro di Archiviazione e Promozione della Performing Art (CAPPA).
L’esposizione resterà aperta fino al 12 Aprile 2014 e potrà essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, mentre su appuntamento il sabato (chiuso la domenica).


Cecilia Falasca: cenni biografici

Nata a Chieti vive e lavora a Spoltore (Pe).
Ha frequentato il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura di Pescara. Dal 1985 espone in diversi spazi pubblici e privati italiani. Negli ultimi anni l’artista lavora sempre più nella direzione di un’arte interattiva e relazionale superando la fase della rappresentazione sul piano.
La scoperta dello spazio e dell’interazione con il pubblico l’ha portata a sviluppare progetti di interventi urbani attraverso “particelle” cromatiche (pixel o dall’artista definiti “quanti di luce”) o elementi (aste, mattoni) che vanno ad intervenire negli habitat urbani o in quelli sociali costruendo di volta in volta diverse soluzioni spaziali e cromatiche.
 

Quanto di luce, Gioca con me e le Sculture iXi sono azioni che l’artista porta avanti negli anni separatamente ed in luoghi differenti, ma che in un futuro prossimo saranno riunite in un unico progetto complessivo, ciascuna con la sua memoria storica.


 

mercoledì 15 gennaio 2014

"quanto di luce" a casa di Emanuela



                                        quanto di luce
                               di cecilia falasca
  
installazione di 8 tavolette 
(legno, polvere di marmo, colori iridescenti - cm 18x18x2 ogni modulo) 
nelle gradazioni bronzo-rame

bronzo: tav. n°224 (grad. 4) - n° 225 (grad.3)- n° 226 (grad.2)- n° 227 (grad.1)
rame: tav. n°228 (grad.1) - n° 229 (grad. 2)- n° 230 (grad.3)- n° 231 (grad.4)


ph cecilia falasca (cellulare)